Così scriveva Mario Soldati, raccontando della priorità del business su qualsiasi altro aspetto del vino (per alcuni produttori, commercianti, non certo per lui):
” – Sa, l’importante, nel nostro mestiere, è di trovarsi nelle condizioni di poter fare un po’ di manfrina… Sa, tanto nessuno ci capisce niente… né quelli che producono, né noi che lo vendiamo… neanche noi… neanche noi… [...] - La scena ha qualcosa di stregonesco. *Danza macabra* sarebbe il titolo: *Danza macabra intorno al cadavere del vino italiano*”
M. Soldati, Vino al vino, Mondadori, 2006 [1977], pp. 223-4.