Verticale di Coda di Volpe – Vadiaperti

 

Volevo segnalare quest’articolo dell’amico Fabio Cimmino, apparso su Lavinium, riguardante una verticale di Coda di Volpe della storica azienda Vadiaperti in quel di Montefredane.

Mi sembra opportuno segnalarla perché la coda di volpe, pur essendo un vecchissimo vitigno (Cauda Vulpium per gli antichi), forse appartenente alla varietà della vecchia “vitis alopecis”, è poco conosciuto fuori dai confini campani e comunemente considerato un vitigno minore (non ha un importante corredo acido, il che spesso ne appiattisce la beva e impone di consumarla giovanissima). Tuttavia caparbiamente Raffaele Troisi la segue con dedizione da tempo, contravvenendo anche a quelle che erano le idee di suo padre in merito, il compianto “professore”. Raffaele è riuscito a realizzare una coda di volpe in purezza (primo in Irpinia) di primissimo livello e capace di reggere gli anni (provare per credere), tanto da proporne una verticale, così come accadde lo scorso anno col greco e due anni fa col fiano (di cui è senza dubbio tra i migliori interpreti ed il solo che opportunamente abbia uno “storico” delle annate).

Personalmente ho un debole il suo fiano, da bersi preferibilmente dopo almeno un paio d’anni dalla vendemmia, e capace di evolversi nel tempo come pochi. Tuttavia la sua coda di volpe vale davvero l’acquisto, dato il prezzo davvero concorrenziale (siamo intorno ai 6 euro in enoteca).

 

 

 

 

 

 


Pubblicato in:  on 09/05/2008 at 9:00 am Lascia un Commento

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