Anche noi di Divino Scrivere sottoscriviamo questa petizione per un Brunello di Montalcino autentico e tradizionale, contro un colpo di mano che potrebbe aversi dall’interno dello consorzio stesso per un cambiamento, tanto ridicolo quanto “indultista”, del disciplinare a favore dei soliti grandi e dannosissimo per i piccoli produttori, quelli che tendono a distinguersi con vini pregevoli, nel rispetto delle regole.
In Italia è uso comune dichiarare un reato non più perseguibile quando chi lo commette è intoccabile (i parlamenti e i governi del nostro Paese ne sono il più ampio esempio). Non sono un forcaiolo, ma se a frodare sono i grandi per poi passare indenni le forche caudine della giustizia, allora cominciano a girarmi un po’ i maroni…