Petrolio al posto del Montepulciano?

Riceviamo e pubblichiamo questa nota di Pierluigi Salvatore, produttore abruzzese:

Ciao a tutti. Purtroppo in questo periodo noi abruzzesi, cittadini ed enofili, siamo alle prese con un grave problema che potrebbe sconvolgere per sempre la nostra vita e la nostra enologia. Per nostra disgrazia hanno trovato del petrolio tra le nostre campagne e le compagnie petrolifere stanno acquisendo diritti per trivellare il 51% del nostro territorio. Il petrolio abruzzese è molto scadente e va deidrosolforato in loco, così, oltre ai pozzi, vogliono costruire alcune raffinerie, la prima delle quali tra i vigneti di Ortona e Tollo, principali centri dell’enologia abruzzese. La rai ed i giornali pensano alle bazzecole, fanno vedere i vigneti con la musica di Mozart, ignorando e facendo ignorare che una delle terre a maggiore valenza ambientale della nostra penisola potrà presto diventare ammorbata dal petrolio e dalle sue esalazioni. Finora i blogger enologici hanno del tutto ignorato la questione. Aiutami ed aiutatemi a salvare il nostro futuro. Sul mio blog ho riportato un post che spiega in sintesi il problema che sta diventando un incubo per tutti noi. Grazie, Pierluigi.

http://pierovini.blogspot.com/2009/03/salviamo-il-montepulciano-dabruzzo.html

Pubblicato in:  on 19/03/2009 at 8:15 pm Commenti (2)

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2 Commenti Leave a comment.

  1. Grazie davvero per l’aiuto. Se capitate in Abruzzo vi offro del buon oro nero…ovviamente da pure uve autoctone ;)

  2. A che punto si trova ora la vicenda?


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