Casale Cento Corvi
Il Lazio, lo si scrive spesso (forse troppo), è una regione che con il vino ha un rapporto contraddittorio. A fronte di secoli di storia enologica, oggi sembra faticare a ritrovare una sua collocazione nel panorama dei vini di qualità, tuttavia che qualcosa si stia muovendo lo si annusa da qualche tempo. L’area
più etrusca della regione, in quel di Cerveteri, ha dato alla luce un vino antichissimo, il Giacchè, che al momento il Casale Cento Corvi vinifica in purezza. Siamo di fronte a un vino dalla struttura imponente, di stile moderno, difficile da affrontare, poiché tende a dominare il sorso più che a porsi con leggiadria al palato. Rustico, difficile, esuberante, ma di grande personalità. Il 2006 risente ancor troppo del legno piccolo e ha tannini scomposti. È interessante invece il 2005, di struttura appena più agile, con un tannino fitto, sì, ma meno ruvido e la barrique maggiormente integrata. In qualche aspetto ricorda il Sangrantino. Va letto nell’ottica di un progetto ancora in fieri e gli interpreti ne stanno prendendo ancora le misure, ma la sfida avvince… Tirato in poche bottiglie anche un Giacchè passito.
L.M.
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