Di un Chianti riserva del ’74 e dell’allegrezza suscitata

In doverosa osservanza di una promessa non detta e non scritta (allora quale masochistico gioco mi induce a far ciò?), dopo la pubblicazione di due articoli sui blog Il viandante bevitore (Mauro Erro) e Euthymia (Fabio Cimmino) scrivo (mi sento costretto a scrivere per urgenza di partecipazione, necessità amicale, chiamatela come volete…) anch’io a proposito della bottiglia “a sorpresa” di ieri sera. Una bottiglia old-style nella confezione, la Riserva Chianti Classico Castello di Brolio 1974. Sgraziata in tutto, tanto da far temere che il tappo non avesse tenuto (che bella sequela di “t”, vero?), che il liquido fosse compromesso. Poi ci pensa Fabio a spezzare il tappo (e qui ormai tutto si aspettava tranne quello che poi è avvenuto). Si stava parlando di coltivazioni eccentriche, con Antonio e Daniela di Gruttola (Cantina Giardino). Poi il vino ha messo tutti a tacere. Temperatura di servizio da rituale berbero nel bel mezzo del Sahara (Fantozzi parlerebbe di migliaia di gradi Farenheit), però, oh, il vino aveva un naso che dovete solo immaginare. Intenso e profondo (poi immaginate voi cosa potete sentirvi). Mauro, il primo fortunato a veder versato nel calice il bel vinello chiantigiano, aveva il sorriso di Eddy Murphy dei peggiori film comici a stelle e strisce, il sorriso di un ebete. Sinceramente pensavo fosse dovuto a tutto l’alcol che già avevamo ingerito, invece quel sorriso aveva un’origine diversa. L’abbiamo capito poco dopo.

Peccato che al palato il vino era un po’ smagrito, con l’acidità lasciata quasi da sola, ma come ha scritto Mauro, chissenefrega!

Tutti contenti, felici a salutarci con pacche sulle spalle, come succede a chi l’ha scampata bella (noi non avevamo scampato un bel niente, ma non importa). Poi leggo l’articolo di Fabio stamattina e mi scompiscio dalle risate (e non per come si è divertito a ritrarre Mauro e Adele). Non vi dico perché. Son fatti nostri 🙂

Ma che c’entra la foto? Boh…

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Published in: on 30/07/2008 at 1:15 pm  Comments (1)  

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One CommentLascia un commento

  1. Allitterazioni e sorrisi ebeti (non era il sorriso e proprio la faccia) a parte, ora sorrido per la foto che hai messo…”già sai”…e mi dispiace per i vostri lettori, ma anche questi sono fatti nostri…comunque, che vino!!!


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