Enopercorsi, enolaboratori, emozioni enoiche

Da ottobre riprendono avventure e percorsi di degustazioni alquanto interessanti.

L’enoteca DivinoInVigna di Napoli, condotta dal preparatissimo Mauro Erro, propone gli Enolaboratori in collaborazione con l’AIS di Napoli. Da qui ad a dicembre è il sangiovese protagonista, con una strepitosa orizzontale di Brunello 2001 (tra cui il mitico Soldera), con il Nobile di Montepulciano dell’amica Susanna Crociani, in verticale, pareggiato da un’altra splendida verticale, quella del Chianti Classico Le trame di Giovanna Morganti. A scompigliare le carte ci pensa il nebbiolo, protagonista nella verticale di una doc straordinaria ma quasi dimenticata, Lessona, grazie agli ottimi vini dell’azienda Sella. Infine si chiude con un’altra straordinaria verticale: quella dell’Otin Fiorin Rupestris di Baldo e Augusto Cappellano. Insomma, c’è da divertirsi.

Vivi complimenti a Mauro che riesce sempre a proporre appuntamenti mai scontati (in allegato la locandinda degli Enolaboratori).locandina_enolaboratorio3

Nel frattempo a Ganaceto (MO), l’enoteca Fiorini (Alberto Fiorini oltre ad essere bravissimo interprete dei lambrusco ha anche una fornita enoteca) organizza delle serate alla scoperta di alcuni vini, anche d’antan, incrociando spesso la tradizione più pura con gli azzardi della modernità degli anni ’90.

Al primo appuntamento c’è uno scontro tra il vertice del barolo, un Cascina Francia, e altri prodotti più “moderni”, ma tutti dell’annata ’90. Segue la verticale di un bianco famoso: il Cervaro della Sala. Poi ancora bianco, alla scoperta del Verdicchio, vitigno ormai prossimo ad una definitiva consacrazione tra i grandi bianchi italiani.

Qui il link al programma.

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Published in: on 11/10/2008 at 11:28 am  Comments (2)  

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2 commentiLascia un commento

  1. Grazie Luigi.
    Permettimi solo di ricordare gli altri due amici e nostri compagni di bevute, ideatori con me del progetto:
    Fabio Cimmino e Tommaso Luongo.

  2. Certo, Mauro!
    Organizzazioni del genere sono possibili solo se c’è lavoro di squadra e se ci sono persone in grado di apprezzare e rilanciare la bontà di una proposta del genere.
    Avere Fabio e Tommaso come interlocutari, proponenti, co-organizzatori e co-ideatori, è certamente più facile lavorare.
    1) perché dimostrano un’ottima conoscenza del panorama vitivinicolo italiano, anche negli anfratti più insondabili e sconosciuti.
    2) perché sono attenti alla grande qualità, anche quella “sommersa” e proposta da piccoli grandi produttori con le idee chiare.

    E infatti questa vostra proposta ha… le idee chiare 🙂


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