Affaire Brunello: chiediamo aiuto ad Aristotele

Proviamo con la logica aristotelica, con quello che il filosofo stagirita chiamò “sillogismo”, ovvero un ragionamento che in base ad una premessa (maggiore) ed una minore, ricava una verità: “Gli uomini sono mortali, Socrate è un uomo, quindi Socrate è mortale”. Semplice, no? Eppure Woody Allen direbbe: “Gli uomini sono mortali, Socrate è mortale, tutti gli uomini sono Socrate”. Ohibò, chiaro che qualche passaggio il nostro simpatico ebreo newyorchese l’avrà sbagliato. Ma ritengo che la verità ambigua di Allen sia oggi quella che va per la maggiore.

Ora se un uomo dice: “il sangiovese in purezza a Montalcino non dà buoni vini; noi facciamo buoni vini”, io, pur non scomodando il sillogismo, con una semplice deduzione ricavo che chi fa buoni vini non usa sangiovese in purezza, giusto?

Ora, notizia di ieri: dissequestrato il brunello 2003 di Banfi, quello dell’uomo di cui sopra. Se è dissequestrato vuol dire che è appurata la sua percentuale di 100% sangiovese (la qual cosa ci farebbe piacere). Ora, qualcosa non mi torna più, perché in ogni caso o quell’uomo o la procura, per la logica, mentirebbero: o i suoi vini non sono buoni (perché sono sangiovese in purezza e l’uomo mentirebbe) o i suoi vini non sono sangiovese in purezza (e a mentire sarebbe la procura).

Aiutatemi a risolvere l’enigma, perché non mi ci raccapezzo più…

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Published in: on 21/10/2008 at 4:21 pm  Comments (4)  

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4 commentiLascia un commento

  1. Sarebbe questo l’enigma se non fosse che c’è una componente umana la cui capacità primordiale è quella di sapersi adeguare alle circostanze. Il Brunello di Montalcino andrebbe fatto con il 100% di sangiovese, così recita il disciplinare. Ora, può darsi che un numero imprecisato di individui non abbia seguito alla lettera quanto stabilito, semplicemente perché in alcuni terreni tutto c’era fuorché uva da vino e per tirarne fuori un Brunello degno di questo nome ci sarebbe voluto un miracolo, ripetuto di anno in anno.
    Dato che è stata proprio la procura a deliberare la correttezza del Brunello 2003 di Banfi, a questo punto il produttore può tranquillamente dichiarare che il suo è un ottimo vino ed è fatto con sangiovese al 100%. Si è semplicemente adeguato alla circostanza.

  2. questa “primordiale capacità” di adeguarsi alle circostanze mi sa tanto di opportunismo, che da qualche parte viene anche definito “paraculata”. E’ un solecismo che naturalmente Aristotele ignorava 😉

  3. Pardon, la filosofia è quella cosa con la quale o senza la quale si rimane tale e quale.
    Il Villa Banfi 2003 , dissequestrato deve essere declassato o no… il problema del consumatore è che l’ ha sempre avuto a disposizione nelle enoteche Ilcinesi per cui non è stato mai sequestrato.
    I soliti giornalisti e blog-writer che perseguitano le major companies.

  4. Commento di alta levatura filosofica, il suo, Sestili: ne convengo… anche per la sacrosanta verità sui giornalisti e wine-blogger che “perseguitano le major”.

    – questa poi… –


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