Del perché il gambero teme il Barolo… e Alfio Cavallotto!

Che i produttori amino bere i propri vini su quasi tutto ciò che si può mangiare a tavola è risaputo, ma che su gamberi in tempura o appena passati in padella o crudi ci si beve un barolo, giuro, è la prima volta che lo sento. Il bizzarro accostamento è suggerito, con ferma convinzione, dall’amico Alfio Cavallotto, che, con i fratelli Giuseppe e Laura, produce eccellenti barolo in quel di Castiglione Falletto.
L’affermazione mi ha dapprima sorpreso provocandomi un attacco di fragorosa risata, poi ho cercato di capirne la ragione. Alfio sostiene che i Giapponesi comprino molto barolo per berlo sul crudo di pesce. De gustibus. E poi, quale pesce? Un conto è il tonno rosso, un conto sono i delicatissimi gamberi.
Alfio incalzava: “dopo aver mangiato il gambero, se ci bevo un barolo dietro mi scompare tutta la sensazione di pesce e appiccicaticcio che rilascia e mi invoglia ad un altro boccone”. Bene, d’accordo, il punto non è il residuo appiccicaticcio o la sensazione di pesce, ma il sonoro ceffone che il barolo dà a questo piatto che gioca su sensazioni gustolfattive delicatissime. Il vino e il cibo dovrebbero viaggiare insieme, senza una sovrapposizione che provoca la scomparsa di uno dei sapori. Non c’è solo abbinamento per contrasto, ma anche per concordanza: ad una complessità dell’uno dovrebbe corrispondere la complessità dell’altro, alla struttura dell’uno quella dell’altro… ma poiché il barolo è un vino di importante struttura e complessità e i gamberi in tempura vivono di preparazioni molto più semplici e delicate, c’è una pesante superiorità del vino sul piatto che tende a svanire sotto la progressione del barolo (la cui persistenza, per giunta, è anche superiore). Giuseppe, invece, sembra avere idee più istituzionali e dice che ci berrebbe volentieri un Fiano di Avellino, che a quanto pare è uno dei suoi bianchi preferiti (e la cosa non può non farmi piacere).
Ma sì, Alfio, va anche bene se a te piace così. Io, però, il tuo Bricco Boschis (e in particolare la riserva Vigna San Giuseppe) lo trovo fantastico su un risotto al parmigiano con una punta di aceto balsamico. Provare per credere!

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Published in: on 09/12/2008 at 4:40 pm  Comments (2)  

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2 commentiLascia un commento

  1. Grande rosso, uno dei miei preferiti

  2. Credo siamo almeno in due a sostenerlo 😉


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