Barolo, 29 Agosto- Concerto per Baldo Cappellano: racconto emozionale di una serata indimenticabile.

 Quando penso alle Langhe, trovo sempre dentro di me innumerevoli motivi per ritornarci, ogni scusa è buona per saltare in macchina direzione Barolo e dintorni ma, questa volta non si tratta di una scusa, questa è un’occasione importante che mi porta a viaggiare: sabato 29 agosto a Barolo c’è il concerto per Baldo Cappellano e ad attendermi c’è suo figlio Augusto.conc1 Quando si decide per un viaggio così carico di significati o lo si fa da soli oppure, se si desidera la compagnia di una persona, dev’essere il più possibile affine al tuo sentire. Elena Conti, produttrice di Boca doc in quel di Maggiora è la persona giusta per condividere quest’esperienza, un’amicizia che uscirà rafforzata da questa serata densa di emozioni e colpi di scena. discorsomtArriviamo puntuali in piazza Falletti a Barolo, i musicisti dell’ “Open Trios” stanno facendo le ultime prove e i posti a sedere si stanno man mano riempiendo tutti, bellissimo il colpo d’occhio del gruppo musicale sulla scalinata dell’Enoteca Regionale e altrettanto bella la cornice di pubblico; arriva anche Augusto Cappellano e così la serata ha inizio. Sarà Maria Teresa Mascarello a introdurre il concerto leggendo le motivazioni che hanno spinto l’ass. culturale “Giulia Falletti di Barolo” ad organizzare conc2l’evento: “Abbiamo voluto dedicare questo concerto a Baldo Cappellano a pochi mesi dalla sua prematura scomparsa, un omaggio laico che siamo sicuri lui apprezzerà, perché lui era così!” Poche le frasi recitate da M.Teresa nel presentare la vita dell’uomo Baldo Cappellano, parole che hanno il peso della verità, concetti che non fatico definire insegnamenti, monito per le future generazioni che arrivano da un uomo che ha saputo vivere con lo spirito del sognatore, visionario,utopico e generoso l’intera publ1sua esistenza. Il silenzio della piazza si trasforma in musica appena gli Open Trios cominciano a suonare, il concerto ha come titolo “Africa, Europa, America” e le sonorità spaziano tra passato e presente, nuovi linguaggi musicali che ci sorprendono piacevolmente e, a differenza di quello che ci si aspettava, vertono su melodie allegre, ballate e reinterpretazioni in chiave moderna di musiche classiche. Il ritmo che cambia e gioca con il pubblico che spesso segue con le mani quasi a voler svegliare quel sentimento di fratellanza tra le diverse culture, magia che solo la musica riesce a compiere. Un salire di emozioni se aggiungiamo anche la voce recitante di Roberto Braida che legge alcuni pensieri scritti da conc3Baldo Cappellano e poesie di diversi autori. Il pubblico è visibilmente soddisfatto, l’atmosfera si è trasformata, l’incalzare della musica ha riportato il sorriso su tutti i presenti e alla fine un lungo applauso riporterà sul palco i musicisti per il bis. Ore 11.00, a questo punto ci intratteniamo ancora nella piazza per salutare gli amici, Beppe Rinaldi, Ezio Cerruti, Brezza, Augusto Cappellano e Maria Teresa Mascarello che è in compagnia del sindaco di Torino Chiamparino, convinte che la serata sia giunta al termine. Invece…stava solo per iniziare! Maria Teresa mi chiede se vogliamo andare a casa sua dove ha organizzato un buffet per il dopo concerto e noi con buffet2piacere accogliamo l’invito con gioia ed entusiasmo. Ero già stata a casa di Maria Teresa Mascarello ma, tornarci fa sempre un certo effetto, per chi come me ama il Barolo sa che tra quelle mura e in quella cantina si è fatta la storia, un fascino che resiste oltre le mode e oltre il tempo. Siamo circa una trentina d’invitati, l’atmosfera è quella di una festa, il buffet ricchissimo e i vini a disposizione eccellenti (si parte con bianchi friulani, champagne e riesling) con la promessa che si salirà di livello appena verranno serviti i formaggi. Io, Elena ed Augusto assaggiamo un po’ di tutto mentre Beppe Rinaldi condividebeppe+sindaco con me un bicchiere di Ribolla Gialla 2003 di Podversic sostanzialmente d’accordo sulle osservazioni: il suo kaplija è tutta un’altra storia…Il sindaco Chiamparino è sempre in mezzo a noi e ascolta con interesse le nostre osservazioni sui vini, si vede che è a suo agio, persona afabile e di buona compagnia, amante del buon cibo e del buon vino. Ma adesso non si scherza più…all’improvviso compare un magnum di Barolo Piè Franco di Cappellano (vigneto Gabutti) con un’etichetta serigrafata in serie limitata e con la controetichetta illeggibile, non se ne conosce l’annata ma Augusto azzarda “1998” e noi ci fidiamo! In verità, oggi mi ha detto che era un 1997 ma poco importa, l’emozione di questo assaggio rimarrà indelebile nella mia memoria a prescindere cappellano97dall’annata, perché certi vini, come alcune amicizie, vanno vissuti ed è difficile dopo raccontarli se non con quel pudore che si prova davanti ad un’opera d’arte che resiste al tempo consolidando la sua grandezza. Ripenso al nebbiolo a piede franco e a quanto Baldo abbia vinto la sua scommessa reimpiantandolo a Gabutti, ecco, questo Barolo anarchico ha il suo carattere, la sua stoffa e la sua lungimiranza. Serata finita? No! Da Maria Teresa c’è ancora una grande sorpresa che ci aspetta: due magnum di Barolo Bartolo Mascarello del 1990! Poesia allo stato puro, un velluto sulla lingua emt+barolo una freschezza che lascia tutti stupefatti, l’eleganza e la personalità di questo vino uniti alla longevità sono la cifra stilistica della mano di Bartolo Mascarello, produttore profondo e sensibile. Intanto la notte avanza, i calici si riempiono e si vuotano, il chitarrista del gruppo ha cominciato a suonare, arrivano i dolci al buffet e Augusto porta il suo Barolo Chinato, Ezio Cerruti il suo moscato passito “Sol” e si continua fino a far tardi, quasi ad aspettare Teobaldo e Bartolo che quella sera non erano potuti venire…

agubeppe

Grazie ad Elena per l’amicizia sincera, a Maria Teresa Mascarello per l’ospitalità e tanto di più, grazie a Beppe Rinaldi e all’affetto che sempre mi riserva, a Ezio Cerruti per una nuova bella amicizia.

Grazie ad Augusto, perchè lui sa.

B.B.

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Published in: on 31/08/2009 at 8:37 pm  Comments (6)  

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6 commentiLascia un commento

  1. lascierò un commento banale, forse… ma mi ha davvero emozionato l’idea di questa serata…
    posso dirvi una mia impressione? avete fatto un errore, alla fine… avete detto che Bartolo e Baldo non erano potuti venire…
    credo che qui abbiate sbagliato: ne avete bevuto l’anima in quelle poesie in bottiglia… c’erano pure loro…

  2. mi spiace tanto non aver potuto essere con voi sabato sera, ma in Germania, dove mi trovavo, un pensiero per tutti voi, per Baldo, per Bartolo, per Augusto e tutti gli amici che rendevano omaggio ai due Grandi Polemici, ai due Maestri del Barolo, non é mancato. E questa bella cronaca di Barbara mi ha fatto venire i brividi ed un nodo alla gola…
    Bravi per questa bella iniziativa, bravi!

  3. C’ero anch’io nella piazzetta sabato sera. Non ho avuto la fortuna di conoscere Baldo, ma l’emozione lì si respirava.

  4. ho letto l’articolo perché mi è arrivato dalla news letter dell’ais. complimeti!

  5. Ho conosciuto Teobaldo Cappellano,nel suo cortile mentre riparava una attrezzatura agricola,mi è venuto incontro,per aprire il cancello con uno straccio in mano,e un sorriso aperto e sereno,abbiamo assaggiato il suo vino,il barolo vero,a piè franco,(otin fiorin),poi il chinato,ho letto i vari riconoscimenti e titoli esposti nella sala di degustazione suoi e dei suoi avi ,ho visto le botti dove il barolo riposava, ho accarezzato il gatto,e salutato la signora Emma,ho comprato alcune bottiglie,ho salutato con una stretta di mano,e ho avuto dal gigante buono una certezza,il suo vino era gli somigliava,onesto,sincero,duro,tannico,austero,al concerto non c’ero,perchè non l’ho saputo,ma l’ho conosciuto………con stima Piano Adriano.adrigold@libero.it.artigiano orafo madioevale,

  6. Ho conosciuto Baldo a Colorno assieme ai suoi “colleghi” del gruppo vini veri ….ho avuto la fortuna di sentire le sue parole e di percepire l’amore che aveva per la sua terra ,per il suo vino.
    Grazie Barbara per il tu articolo mi ha fatto venire i brividi sei una donna meravigliosa.


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