Pietre colorate: Terra, radici, mani

scrivere è un’ora covata dal destino
la spina che costringe il corpo in reticoli d’albe in piena notte
e punge fruga ricuce orli slabbrati lacera la carne
fino a che sanguinano anche i sogni,
fino a che l’immagine fiorisce in echi di sorgente
gli alfabeti rappresi dentro un grido
(sono queste le voci che mancano a una pietra
per sentirsi un arco lanciato verso il cielo,
sono questi gli accenti
che scortano il seme alla sua tomba di luce – al precipizio ardente
dove la morte è presagio di stagioni,
oracolo dei frutti e del ricordo)
Francesco Marotta

Uno dei regali più belli che ho ricevuto questo Natale è stato l’abbonamento alla rivista “Pietre colorate” frutto del lavoro dell’amico Francesco Orini assieme a  Federico Graziani e Marco Pozzali. “Solo chi è veramente libero fa scelte radicali” recita l’introduzione alla rivista, io aggiungerei “solo chi è veramente libero fa scelte radicali nel rispetto di tutto ciò che lo circonda” perché è questo che si respira tra le pagine di Pietre colorate, un grande rispetto per l’uomo e per la terra, per i sentimenti e per la natura. La rivista è formato giornale, la carta, sì la carta che proviene da disboscamento controllato, è ruvida e spessa, il tatto è il primo senso che parla al lettore come a significare che saranno le mani a condurti nel viaggio interiore dei contenuti, le mani e non la mente. I colori sono solo 4, essenzialità ridotta all’estremo che però trova la giusta dimensione sia nei testi che nelle fotografie di Francesco, sempre suggestive, poetiche, vere! Detto così può sembrare un ossimoro ma poesia e verità è un binomio che ben si associa all’arte di Francesco.

Pietre colorate parla di vino e lo fa attraverso racconti di vita vissuta, esperienze, sogni, amori. Io leggo e mi accorgo che è come se stessi raccogliendo dei piccoli sassi lasciati sul cammino dai tre autori, ti indicano una strada lasciandoti la libertà di cercare ancora, di raccogliere ancora dalla terra senza mai lanciarti una chiave di lettura, una sensazione di non luogo che si fa carta, inchiostro, vita.

Tra i vari articoli, come tessere di un mosaico, trovano il giusto spazio le poesie, bella la scelta di stampa calligrafica, altro segnale di un ritorno alle origini, il pennino che fatica a scorrere sulla carta ruvida traccia solchi di memoria così come l’ aratro che prepara il terreno per una nuova semina.

Si esce dalla pagine di Pietre colorate riappacificati con la natura e con l’essere umano, con un senso di speranza e di sogno che vale ancora la pena di vivere o semplicemente, di farselo raccontare.

B.B.

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Published in: on 05/01/2010 at 11:47 am  Comments (6)  

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6 commentiLascia un commento

  1. Ho letto con grande attenzione -e estremo piacere- le tue parole su pietre colorate.
    La cosa più bella è averne colto del tutto lo spirito. Il senso che muove quel luogo. Un luogo fatto di molti luoghi, nel racconto di tre amici che si raccontano e che attendono altri racconti guardando il tempo che passa.
    Grazie davvero
    Marco

  2. Barbara, la tua sensibilità traspira con estrema facilità dai tuoi testi, rendendo bello e conivolgente qualunque argomento tratti.
    Pietre Colorate deve essere proprio un bel libro, io poi, da appassionato di fotografia e vino, non posso che sperare di trovarlo…

  3. barbara,
    grazie veramente per le belle parole spese.
    leggendo la recensione mi sono emozionato, non tanto per le lodi, ma perchè tra le righe, tra i vari particolari che hai descritto (la carta, i font, …)
    capisco che hai veramente colto a fondo il nostro spirito, quello che volevamo comunicare.

    “Io leggo e mi accorgo che è come se stessi raccogliendo dei piccoli sassi lasciati sul cammino dai tre autori, ti indicano una strada lasciandoti la libertà di cercare ancora, di raccogliere ancora dalla terra senza mai lanciarti una chiave di lettura, una sensazione di non luogo che si fa carta, inchiostro, vita.”

    e poi essere riusciti a comunicare questo senso di riappacificazione, di respiro…

    grazie ancora

    francesco

  4. @Marco: grazie, spero presto di conoscerti…
    @Roberto: grazie…
    @Francesco: grazie…

    Barbara.

  5. Barbara,
    bellissima recensione che fa venir voglia di uscire a cercare la rivista. Nonostante il freddo.
    Sara

  6. Per chi vuol saperne di più, http://www.pietrecolorate.com


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