Tratto da Lavinim: Antece 2004 Fiano Igt -De Conciliis-

 

Degli infiniti amori raccogliamo le sottili pietre”  

 

Questa vaga intuizione – sai –
come se non del tutto reali fossero i dolori,
se ancora sappiamo dell’umano essere amici,
o di qualcuno che del vasto campo
ci accoglie a tarda sera.
Ci deve essere – ci diciamo, voce su voce –
una forza infinita in te,
una magia nascosta.
meravigliosa.
E senza limite.

(Domenico Ingenito)

 

Ci deve essere – ci diciamo voce su voce – una forza infinita in te” paragonabile al guerriero di pietra dal quale prendi il nome: Antece! Un calice che rimanda alla luce accecante del sole del Cilento, macchia mediterranea che nasce dalla roccia e una parola che racconta di un Fiano definitivo, Antece! De Conciliis mette un punto e crea un precedente vinificando questo uvaggio come se si trattasse di un vino rosso, macerazioni lunghe e affinamento in grandi botti quasi a volere fermare il tempo per renderlo immortale. Eppure sono i profumi di mandarino e buccia d’arancio i primi a scoprirsi, tolgono il velo e portano in evidenza altra frutta gialla, matura, candita.
Un guerriero gentile questo Antece 2004, accarezza il palato e fa sentire tutta la sua potenza con l’alcool appena sopra le righe, una leggera ossidazione che fa da contraltare ad un’acidità ancora presentissima e viva da formare una struttura perfetta lasciando una pulizia e una freschezza da manuale mentre scivola sulla lingua che gioca a riconoscere le sfumature.
“Una magia nascosta” che passa attraverso una divinità pagana, un culto al quale mi arrendo così come mi arresi anni fa a questo vitigno, il Fiano, un amore difficile e contraddittorio, mai uguale eppure sempre fedele a se stesso. L’Antece è un vino che non andrebbe bevuto in solitudine, è così statuario e dominante che dovrebbe sancire qualcosa, come una stretta di mano o un abbraccio prolungato.
E’ il ripetersi di un’emozione mutevole, sono i nostri sensi che cercano il vino e non viceversa. Penso che se il guerriero di pietra che da millenni domina il Parco Naturale del Cilento potesse parlare, si limiterebbe a sorridere di noi umani, di come ci sorprendiamo che una terra così meravigliosa e vocata sia in grado di donarci dei frutti straordinari e direbbe poche parole a Bruno de Conciliis, pochissime e in una lingua sconosciuta ma, sono sicura che tutto l’universo percepirebbe: “grazie!” 

 Antece 2004
Tipologia………………: I.G.T. bianco
Vitigni……………………: fiano
Titolo alcolometrico: 14%
Produttore……………..: DE CONCILIIS – Viticoltori De Conciliis

Prezzo…………………..: D
(da 10,01 a 15,00 Euro)

(Barbara Brandoli tratto da www.lavinium.com  Maggio 2010)

Published in: on 16/05/2010 at 2:21 pm  Lascia un commento  

The URI to TrackBack this entry is: https://divinoscrivere.wordpress.com/2010/05/16/1133/trackback/

RSS feed for comments on this post.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: