Aspettando Terre di Vite…Interviste ai produttori: Alberto e Cristina Fiorini

Barbara Brandoli, propone un percorso di avvicinamento all’evento Terre di Vite che si terrà nel prossimo autunno (luogo e data in via di definizione). Le interviste (forma scelta per dare voce agli interlocutori)  toccheranno per l’appunto svariati aspetti del tema prescelto (multicultura e intercultura). Partendo dalle parole di un giornalista fotoreporter che vive in Vietnam, passando tra quelle di studiosi di letteratura italiana e straniera, arrivando al dialogo con giovani musicisti, ascoltando i produttori svelare un lato curioso e poco visitato della materia, si cercherà di invitare il lettore prima, e il partecipante all’evento poi, a riflessioni, considerazioni e a tutta la mole di pensieri che

Cristina Fiorini a Terre di Vite

un trattato come la multiculturalità e/o l’interculturalità possono e sanno generare in noi. 

Intervista ad Alberto Fiorini:

  1) Parlando di multi cultura ci interessa sapere come il tuo vino è percepito fuori dai confini del nostro paese, come viene interpretato nelle varie nazioni ove tu esporti, come è valorizzato e se è promosso in maniera migliore e più completa rispetto all’Italia.

L’esperienza della nostra azienda radicata all’estero da più tempo è con gli Stati Uniti e 
 soprattutto con la California , che non a caso essendo un paese produttore di vino ha prima di altri stati più attenzione per quello che arriva dal vecchio continente. Negli States c’è un’approccio al vino molto differente ,anche tra i professionisti ci sono cultori del vino che ogni tanto ti spiazzano dalla conoscenza e profondità di argomenti, altri

Alberto Fiorini a Terre di Vite

invece condizionati dai media che soprattutto in America ( e non solo)condizionano scelte, usi e costumi di un vino o di una marca. La promozione è uno dei valori aggiunti degli Stati Uniti , i clienti vengono visitati dai vari distributori e quando ci sono dei prodotti nuovi la valutazione viene fatta sempre con l’assaggio diretto.  Affrontare il mercato giapponese è stato per noi molto intrigante e allo stesso tempo utile nel capire un popolo che ha fatto della conoscenza e analisi il suo valore aggiunto. Molto diverso l’approccio al mercato del nord-europa, molto selettivo e non ancora recettivo per una tipologia così particolare come il lambrusco.

2) Siccome a noi di Divino Scrivere piace vedere anche il lato ironico di ogni argomento sviluppato, raccontaci d’un aneddoto i cui protagonisti sono stati clienti stranieri e d’un abbinamento bizzarro ed insolito fatto con il vino di tua produzione.  

Sicuramente l’aneddoto più carino che ci è capitato è stato quando siamo stati contattati dal nostro attuale importatore nella sua prima visita informale che la titolare ci ha fatto venendo accompagnata da suo figlio, un ragazzino di 10 anni, molto curioso e coinvolto nel mestiere della madre, fino a punto da valutare i vini con i parametri di Parker. Direi quindi che la decisione di scegliere i nostri vini sia venuta prevalentemente da un suo giudizio. Non finisce qui, la cosa carina inizia quando ho portato in degustazione il “Vigna del Caso”, il bambino mi ha chiesto di aprirla lui la bottiglia , ma notavo che l’agitava un pochino troppo, aggiunto al fatto che era fine luglio con 35°.Ha causato una fuoriuscita del prodotto e non contento ha pensato di fermare l’uscita con il tappo causando l’effetto gran-premio in tutta la sala.Le conseguenze immaginatevele voi….Ancora oggi comunque è un bel ricordo sia per noi che per il ragazzino che in questo modo ha iniziato a conoscere il lambrusco.
 

*Azienda Vinicola Fiorini srl

Via Nazionale per Carpi- Ganaceto- (Mo)

www.fiorini1919.com  email: fiorini@fiorini1919.com

(Lo Staff di Terre di Vite ringrazia Alberto e Cristina Fiorini)

Published in: Senza categoria on 28/06/2010 at 4:23 pm  Lascia un commento  

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