Tratto da Lavinium: Carema 2006 – Cantina dei produttori Nebbiolo di Carema

Arrivando a ogni nuova città
il viaggiatore ritrova un suo passato
che non sapeva più d’avere:
l’estraneità di ciò che non sei più
o non possiedi più, t’aspetta al varco
nei luoghi estranei e non posseduti.
(Italo Calvino)

E’ così vero che l’estraneità ti aspetta al varco che quando si parla di Nebbiolo è quasi luogo comune lasciarsi sorprendere e trasportare all’interno di sensazioni imprevedibili. Il Carema non è un vino che si trova per caso, è un vino che va cercato, voluto, ed è giusto arrivarci dopo che si è fatto un percorso di conoscenza dei vini a base nebbiolo. E’ come scollinare una montagna e vedere che il panorama è totalmente cambiato. A Carema non ci sono mai stata ma non importa che i miei occhi non abbiano visto le colline, le vigne perché mi sento un viaggiatore dentro questo calice che ho davanti e posso andarci con la fantasia.
Un piccolo pezzo di terra dove circa ottanta produttori coltivano con passione il nebbiolo. Mi emoziona sempre lo spirito d’unione e l’impegno comune per la salvaguardia di un territorio, coltivazioni su terrazzamenti il più delle volte sostenuti da muretti di pietra. Il viaggiatore s’interroga e si domanda se sono le persone a sostenere le vigne o se le vigne stesse sono nutrimento e radici per questi contadini con le rughe sul viso. Il nostro patrimonio vitivinicolo passa attraverso la storia e la storia qui a Carema è un libro raccontato dalla gente comune, partigiani e custodi di un territorio salvato dalle convenzioni e dalla modernità.
Il colore è un rosso rubino scarico, ma a me ricorda il colore della terra di certe zone piemontesi. Al naso è un mazzo di rose rosse selvatiche appassite unite a qualche violetta, poi ciliegia sotto spirito, tabacco, pepe e china. Un vino verticale con un’acidità vivacissima che fa da contraltare alla complessità e all’alcol che scalda il palato senza stancarlo. Un sorso austero ed elegante ma nello stesso tempo terragno e semplice, poche cose ma fatte bene, pochi concetti per raccontarsi e mostrare che c’è un luogo oltre il tempo, un luogo chiamato Carema.
Non voglio possedere questo vino, non voglio metterlo in cantina, è pronto adesso e lo sarà fra vent’anni e io non voglio trattenerlo, sento che mi è solo permesso di raccontarlo per quel piccolo pezzo di strada che mi ha concesso di percorrere insieme. Se potessi scriverei di ottanta piccoli produttori che con le loro mani hanno raccolto i grappoli uno ad uno, ottanta vite, ottanta storie racchiuse in diciassette ettari di vigneti strappati alla montagna. Mi limito a lasciarmi sorprendere perchè trovo sia l’unico modo di restituirgli uno spazio all’interno di un mondo che fatico a ritrovare, un mondo che sogno e che rincorro per quel che resta della visione romantica che ho del vino. A Carema non ci sono mai stata ma, credo che presto ci ritornerò.

Barbara Brandoli

Carema 2006
Tipologia……………….: D.O.C. rosso
Vitigni……………………: nebbiolo
Titolo alcolometrico..: 13,5%
Produttore………………: CANTINA DEI PRODUTTORI NEBBIOLO DI CAREMA

 

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Published in: Senza categoria on 07/01/2011 at 12:27 pm  Lascia un commento  

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