Terre di Vite: 12 e 13 Novembre Castello di Levizzano (Castelvetro-Modena)

Castello di Levizzano Rangone – Castelvetro (MO)

12 e 13 novembre 2011

Terre di Vite – Quarta edizione

Vino, volti, suoni, immagini e parole

Apertura banchi d’assaggio:

sabato 11:00 – 20:00 /  domenica 12:00 – 18:00

Torna il 12 e 13 novembre prossimi al castello di Levizzano Rangone Terre di vite (www.terredivite.it)  uno degli appuntamenti di riferimento nel mondo del vino di qualità. L’iniziativa, ormai identificata da pubblico e addetti ai lavori come la manifestazione enologico – culturale per eccellenza,  vedrà la presenza dei banchi d’assaggio di una cinquantina di produttori provenienti da tutta Italia e sarà arricchita da un vasto programma artistico e culturale incentrato sul filo conduttore di questa quarta edizione, quello della femminilità. Il calendario degli appuntamenti prevede una lezione del direttore di Porthos  Sandro Sangiorgi sull’aspetto femminile del vino (domenica 13 alle 10:30) e una serie di conversazioni con donne che si occupano a vario titolo di vino condotte da Marco Arturi (domenica 13 alle 15:30). La parte artistica prevede diverse performance a ciclo continuo (musica, reading di poesia e canto) curate da Giulia M. Miscioscia, artista emergente poliedrica e dotata di grande sensibilità, e la mostra permanente di sculture “Le bottiglie e i vini” della ceramista piemontese Maria Teresa Rosa. Ci sarà spazio anche per degustazioni guidate, proiezioni multimediali e abbinamenti tra vino, musica e poesia.

Organizzata dall’associazione culturale Divino Scrivere, la manifestazione presenterà al pubblico un gruppo di vignaioli eterogeneo per provenienza ed esperienza: nelle sale del castello di Levizzano sarà possibile assaggiare vini provenienti da territori prestigiosi  come Barolo e Montalcino ma anche prodotti di zone meno conosciute o emergenti; accanto a produttori di primo piano il pubblico troverà diversi giovani che hanno già avuto modo di richiamare l’attenzione della critica per i connotati etici del loro lavoro e la qualità dei loro prodotti.  Ad accomunarli, valori umani e culturali che vanno oltre il doveroso rispetto dell’ambiente e che consentono loro di dare vita a vini di livello qualitativo indiscutibile. Come nelle precedenti edizioni, troveranno spazio accanto al vino – ancora nell’ottica di valorizzazione e promozione del territorio che contraddistingue il progetto – prodotti alimentari di eccellenza (presidi e d.o.p.).

Partita da Maggiora (No) nel novembre di due anni fa, Terre di vite è cresciuta con gli appuntamenti di Levizzano (febbraio 2010) e Buronzo (novembre 2010). Lo staff organizzativo della manifestazione, composto da Barbara Brandoli, Elena Conti e Marco Arturi, ha deciso di tornare a Levizzano per ragioni di natura logistica – il Castello è una struttura notevole dal punto di vista estetico quanto sotto il profilo funzionale – e per rispondere alle molte richieste espresse dal pubblico, dagli addetti ai lavori e dagli stessi vignaioli.

Published in: on 21/10/2011 at 11:22 am  Lascia un commento  

Giovedì 5 Maggio, Percorsi di Terre di Vite: “Franciacorta, vini e cultura di un territorio” con le Az. A.Arici e Camossi

“Percorsi di Terre di Vite” sono una serie di serate di degustazione vini e abbinamento cibi, con i produttori che partecipano all’evento itinerante Terre di Vite. I vini verranno presentati agli ospiti dai vignaioli stessi che ci guideranno, con la loro passione, non solo nel percorso gustativo ma anche all’interno dei territori di produzione che andremo a scoprire attraverso i loro racconti. I vini in degustazione saranno abbinati ad altrettante specialità gastronomiche preparate dalla cucina di Vino a Manovella. Dopo il grande successo dei precedenti tre incontri, siamo a comunicarvi questo quarto appuntamento con le Aziende Franciacortine A. Arici e Camossi: 

4° Incontro:
GIOVEDì 5 MAGGIO  ORE 20.00
 “Franciacorta: Vini e cultura di un Territorio”
con le Aziende Franciacortine: A. Arici e Camossi
www.collinedellastella.com       www.camossi.it

Presenta la serata: Giovanni Arcari www.terrauomocielo.org

5 Vini in degustazione:

– Camossi Franciacorta Brut
– Camossi Extra Brut 2006

– Arici Franciacorta Dosaggiozero
– Arici Dosaggiozero 2006
– Arici Dosaggiozero Rosè

Dalla cucina e in abbinamento ai vini:
Fritto misto di verdure – Risotto taleggio e zucca –
Roast- Beef con patate al forno
 

Contributo d’ingresso: Euro 35
Sconto riservato soci AIS: Euro 32

Vista l’eccezionalità dell’evento prevediamo che i posti disponibili verranno riservati in brevissimo tempo. Consigliamo pertanto gli interessati di effettuare subito la prenotazione obbligatoria e impegnativa telefonicamente o tramite email:

Prenotazioni obbligatoria e impegnativa:

tel. 059 8753023  Vino a Manovella, Via del Carmine 3 (Modena)
tel. 338 5474185 Barbara Brandoli (Terre di Vite)

email: info@divinoscrivere.it

In collaborazione con Associazione Italiana Sommelier delegazione di Modena 

 
Published in: on 29/04/2011 at 8:58 am  Lascia un commento  

Mercoledì 6 Aprile, Percorsi di Terre di Vite: “Sicilia, vini d’amare” con le aziende Bonavita e Barraco

I ”Percorsi di Terre di Vite” sono serate di degustazione vini dei produttori che partecipano all’evento itinerante “Terre di Vite” www.terredivite.it che anche quest’anno si terrà al Castello di Levizzano Rangone, Castelvetro (Mo) nel mese di Novembre. E’ un vero e proprio percorso d’avvicinamento a quello che sarà la manifestazione eno-culturale al Castello di Levizzano che già l’anno scorso ha riscosso un grande successo di pubblico e di critica. Si è scelto un locale aperto da pochi mesi “Vino a Manovella” ubicato nel centro storico di Modena, in via del Carmine 3, non solo per la bellezza del posto ma anche per la sensibilità dei titolari nel promuovere vini provenienti da piccoli produttori che hanno a cuore la naturalità, l’etica del lavoro in vigna e in cantina oltre all’orientamento verso la qualità. I vini verranno presentati agli ospiti dagli stessi vignaioli che ci introdurranno con la loro passione, non solo nel percorso gustativo ma anche all’interno dei territori di produzione che andremo a scoprire attraverso i loro racconti. I vini in degustazione saranno abbinati ad altrettante specialità gastronomiche preparate dalla cucina di Vino a Manovella. Il ciclo sarà di 8 incontri con frequenza quindicinale.  Dopo il grande successo del primo e del secondo incontro, siamo a comunicarvi questo terzo appuntamento con le Aziende siciliane Bonavita e Barraco.
www.bonavitafaro.it   e www.vinibarraco.it 
 

3° Incontro:      Mercoledì 6 Aprile  2011   ORE 20.00
Presso Vino a Manovella Bistrot, Via del Carmine 3  (Modena) “Sicilia, vini d’Amare…”   con le aziende siciliane Bonavita e Barraco

presenteranno la serata i produttori stessi: Giovanni Scarfone e Nino Barraco.
 Vini in degustazione:
. Bonavita Rosato 2010
. Catarratto 2009 Barraco
. Zibibbo 2009 Barraco
. Faro Bonavita 2008
. Milocca (Nero d’Avola) Barraco

Dalla cucina e in abbinamento ai vini:
– Sarde fritte
– Tortino di zucca su fonduta di Parmigiano
– Stracotto di cavallo

 La degustazione è aperta a tutti.
Contributo d’ingresso Euro 35 per i NON soci Ais
e Euro 32 per i Soci Ais.
La quota verrà saldata direttamente alla cassa del locale Vino a Manovella. Vista l’eccezionalità dell’evento prevediamo che i posti disponibili verranno riservati in brevissimo tempo. Consigliamo pertanto gli interessati di effettuare subito la prenotazione obbligatoria e impegnativa telefonicamente o tramite email:

Prenotazione obbligatoria e impegnativa
al tel.   059/8753023 (Vino a Manovella)
oppure tramite email: info@divinoscrivere.it
cell.   338/5474185 Barbara Brandoli (Terre di Vite)

In collaborazione con Associazione Italiana Sommelier delegazione di Modena.

Published in: on 27/03/2011 at 2:41 pm  Lascia un commento  

Percorsi di Terre di Vite: “Barolo e dintorni…” degustazione con l’Az. Cappellano

I ”Percorsi di Terre di Vite” sono serate di degustazione vini dei produttori che partecipano all’evento itinerante “Terre di Vite” www.terredivite.it che anche quest’anno si terrà al Castello di Levizzano Rangone, Castelvetro (Mo) nel mese di Novembre. E’ un vero e proprio percorso d’avvicinamento a quello che sarà la manifestazione eno-culturale al Castello di Levizzano che già l’anno scorso ha riscosso un grande successo di pubblico e di critica. Si è scelto un locale aperto da pochi mesi “Vino a Manovella” ubicato nel centro storico di Modena, in via del Carmine 3, non solo per la bellezza del posto ma anche per la sensibilità dei titolari nel promuovere vini provenienti da piccoli produttori che hanno a cuore la naturalità, l’etica del lavoro in vigna e in cantina oltre all’orientamento verso la qualità.
I vini verranno presentati agli ospiti dagli stessi vignaioli che ci introdurranno con la loro passione, non solo nel percorso gustativo ma anche all’interno dei territori di produzione che andremo a scoprire attraverso i loro racconti. I vini in degustazione saranno abbinati ad altrettante specialità gastronomiche preparate dalla cucina di Vino a Manovella.
Il ciclo sarà di 8 incontri con frequenza quindicinale.  Apre il percorso la prestigiosa e storica Azienda produttrice di Barolo Cappellano di Serralunga d’Alba           www.cappellano1870.it  

Barbara Brandoli, sommelier e organizzatrice di Terre di Vite ha inoltre il piacere di consolidare la collaborazione, nata lo scorso anno, con l’Associazione Italiana Sommelier di Modena riservando per queste serate di degustazione uno sconto speciale a tutti gli associati dell’AIS Emilia.

Primo incontro, “Barolo e dintorni…”  Mercoledì 9 Marzo ore 20.00

Presso Vino a Manovella – Via del Carmine 3, Modena

Vini in degustazione:
· Dolcetto d’Alba 2009
· Barbera d’Alba Gabutti 2006
· Barolo Piè Rupestris 2004
· Barolo Chinato

Dalla cucina e in abbinamento ai vini:
Bis di primi piatti
Piatto salumi e formaggi dop e piccoli presidi
Torta tipo “Barozzi” che verrà servita alla fine abbinata al Barolo Chinato

La degustazione è aperta a tutti.
Contributo d’ingresso Euro 37 per i NON soci Ais
e Euro 33 per i Soci Ais.
La quota che verrà saldata direttamente alla cassa del locale Vino a Manovella 

Prenotazione obbligatoria e impegnativa
al tel.  059/8757023 (Vino a Manovella)
oppure tramite email: info@divinoscrivere.it
cell.  338/5474185 Barbara Brandoli (Terre di Vite)

Published in: on 26/02/2011 at 10:11 am  Lascia un commento  

Terre di Vite, Castello di Buronzo (Vc) 13 e 14 Novembre 2010 “Il programma artistico-culturale”

Il piacere della degustazione del vino coniugato a un’importante offerta culturale. Terre di Vite nasce dalla convinzione che  parlare di vino  significhi parlare di altre forme d’arte, di scambio culturale e di dialogo tra le persone: la convivialità e l’arte intese come valore capace di evidenziare nel vino le sfumature meno evidenti.

Il 13 e 14  novembre prossimi, Terre di Vite proporrà al castello di Buronzo (VC) un intenso programma di incontri  e progetti destinati al pubblico. Camminare per le  stanze del castello con il calice in mano significherà poter assaggiare più di 70 vini dai 24 produttori presenti, ma anche abbinare i vini a inedite espressioni d’arte visivo – sonora installate nel contesto. 

Mario Soldati: “LA SCRITTURA e LO SGUARDO” è il titolo della mostra che verrà ospitata in una sala al piano terreno. La mostra, per la prima volta in Piemonte, racconterà ai visitatori, attraverso un’attenta ricerca testuale e d’immagine, la biografia e l’opera di uno dei protagonisti culturali del Novecento italiano; Scrittore e regista; Mario Soldati è stato l’ideatore,regista e conduttore dell’inchiesta  televisiva: “Viaggio lungo la valle del Po alla ricerca dei cibi genuini” e autore del libro “Vino al vino” considerato da alcuni il più bel ‘Viaggio in Italia’ mai scritto.
Ad Anna Cardini Soldati nuora di Mario Soldati già responsabile culturale del comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita e fondatrice dell’associazione a lui dedicata: www.comitatomariosoldati.it va il nostro ringraziamento per averci concesso questa preziosa mostra che  permetterà ai visitatori non solo di ripercorrere la vita e le  opere di Mario Soldati, ma anche di comprendere l’attualità dei suoi  pensieri frutto di intuizioni e di esperienze dirette di colui che è  stato il pioniere del giornalismo enogastronomico dando il via a una delle più grandi risorse del nostro paese: il turismo enogastronomico italiano.  

Progetto Multimediale “Calici d’Arte”: Siamo partiti dalla convinzione che il vino possa essere ispiratore di melodie, e che senza dubbio, trovi nella poesia un perfetto alleato e sostenitore.  Abbiamo così chiesto ai 24 produttori presenti a Terre di Vite di scegliere un vino tra quelli presentati a Buronzo, a quel vino (uno per ogni produttore) abbiamo abbinato una musica e una poesia. Sono state necessarie diverse sedute di degustazione e l’ascolto di più di 500 cd musicali di vario genere; progetto curato da Roberto Giuliani di Lavinium, Elena Conti e Barbara Brandoli di Terre di Vite. Scelte le 24 musiche, quest’ultime sono state abbinate a 24 poesie di altrettanti poeti della casa Editrice L’Arcolaio di Forlì , selezione avvenuta grazie  alla collaborazione con l’editore Gianfranco Fabbri che ci ha messo a disposizione le raccolte dei suoi autori. Le musiche e le poesie sono state consegnate all’attore Fabio Calabrò che ha composto le tracce registrando le letture dei testi poetici con la propria interpretazione e con diverse impostazioni vocali sui brani musicali selezionati. Questo progetto ha dato origine a un “Totem multimediale” tridimensionale che verrà posto al centro della sala mostra del Castello di Buronzo; il visitatore potrà così avvicinarsi con il calice in mano, selezionare gli abbinamenti che desidera ed ascoltare attraverso le cuffie in dotazione al totem. Un punto di vista diverso, fatto di altre parole e altri suoni, al fine di ampliare le sensazioni e le emozioni che un calice di vino può regalare. “Calici d’Arte” è un progetto unico nel suo genere che non mancherà di sorprendere; una ragione in più per non mancare sabato 13 e domenica 14 novembre prossimi al castello di Buronzo.

Sala Convegni: Nella suggestiva sala convegni del castello di Buronzo si terranno due seminari con degustazione dal titolo: “L’imprevedibilità del vino e la sua comprensione” sensazioni, parole e suoni a cura di Sandro Sangiorgi di Porthos.

Sabato 13 Novembre alle ore 16.00:  Sangiorgi dialogherà con Domenico Ingenito (poeta e intellettuale) addentrandosi sul “senso della parola” inseguendo le sensazioni del vino e improvvisando tutti i collegamenti che da una descrizione visiva e gustativa possono scaturire. Le parole che Sandro utilizzerà per descrivere il vino saranno d’ispirazione per Domenico il quale, attingendo dalla sua cultura e dal suo vissuto, ci regalerà un punto di vista diverso e poetico del vino attraverso uno scambio continuo di emozioni con Sangiorgi ed il pubblico presente.

Domenica 14 Novembre alle ore 15.00: Il percorso si trasforma da verbale a musicale, Sangiorgi insieme ad Orazio Sciortino (pianista e compositore) ci guideranno attraverso uno dei segreti della musica “il tempo” inteso come reazione alle sollecitazioni emotive che provengono da altre forme d’arte. La cultura musicale di Orazio ha a disposizione non solo pezzi musicali di altri autori ma anche sue intuizioni e improvvisazioni che non mancheranno di emozionare il pubblico presente in sala. Il dialogo con Sandro Sangiorgi e l’abbinamento alle sensazioni del vino passerà attraverso le musiche del pianoforte suonato in diretta  da Orazio Sciortino.

Per info: www.terredivite.it   email: info@divinoscrivere.it

Published in: on 02/11/2010 at 6:40 pm  Lascia un commento  

Tratto da “Esalazioni etiliche” di Roberto Giuliani: Niente tabù a Terre di Vite, ma solo un bellissimo totem

Se ne è parlato, forse non abbastanza, sta di fatto che al prossimo Terre di Vite, evento multiculturale che ruota intorno al nettare di Bacco, che si svolgerà nelle sale del bellissimo Castello di Buronzo, a pochi chilometri da Vercelli, sabato 13 e domenica 14 novembre 2010, verrà presentato in anteprima un progetto multimediale denominato “Calici d’Arte“, che darà l’opportunità a tutti i presenti di poter ascoltare musiche e poesie abbinate ad un vino di ogni azienda partecipante. E’ il frutto di un impegnativo lavoro di ricerca al quale ho avuto il piacere di partecipare. Siamo partiti dalla convinzione che il vino possa essere ispiratore di melodie, e che senza dubbio, trovi nella poesia un perfetto alleato e sostenitore.
Abbiamo così chiesto ai 24 produttori presenti a Terre di Vite di scegliere un vino tra quelli presentati a Buronzo; a quel vino (uno per ogni produttore) abbiamo abbinato una musica e una poesia. Sono state necessarie diverse sedute di degustazione e l’ascolto di più di 500 cd musicali di vario genere; il progetto è stato curato da tre persone: Elena Conti e Barbara Brandoli di Terre di Vite ed il sottoscritto. Scelte le 24 musiche, quest’ultime sono state abbinate a 24 poesie di altrettanti poeti della casa Editrice L’Arcolaio di Forlì , selezione avvenuta grazie alla collaborazione con l’editore Gianfranco Fabbri che ci ha messo a disposizione le raccolte dei suoi autori. Le musiche e le poesie sono state consegnate all’attore Fabio Calabrò che ha composto le tracce registrando le letture dei testi poetici con la propria interpretazione e con diverse impostazioni vocali sui brani musicali selezionati. Questo progetto ha dato origine a un “Totem multimediale” tridimensionale che verrà posto al centro della sala mostra del Castello di Buronzo; il visitatore potrà così avvicinarsi con il calice in mano, selezionare gli abbinamenti che desidera ed ascoltare attraverso le cuffie in dotazione al totem. Un punto di vista diverso, fatto di altre parole e altri suoni, al fine di ampliare le sensazioni e le emozioni che un calice di vino può regalare. Ci crediamo molto, perché è un progetto che nasce da una passione condivisa, vino, musica e arte fanno parte delle nostre vite e riteniamo che un lavoro di questo tipo possa dare un contributo utile e importante, e che possa aprirci le porte ad un altro modo di vivere e “sentire” il vino, non come oggetto o fenomeno isolato, ma come parte integrante delle molteplici espressioni della creatività umana.
Insomma, “Calici d’Arte” è un progetto unico nel suo genere che non mancherà di sorprendere; una ragione in più per non mancare sabato 13 e domenica 14 novembre prossimi al castello di Buronzo. Non mancate!

Per informazioni sull’evento, visitate il sito www.terredivite.it

da: http://www.lavinium.com/laviniumblog/niente-tabu-a-terre-di-vite-ma-solo-un-bellissimo-totem.html

Published in: on 31/10/2010 at 7:40 am  Lascia un commento  

Terre di Vite, sabato 13 e domenica 14 Novembre-Castello di Buronzo (Vercelli)

Castello di Buronzo

Terre di vite, appuntamento sabato 13 e domenica 14 Novembre 2010

al Castello di Buronzo tra vino, arte e multicultura

www.terredivite.it

 Degustazioni di vini di alcuni tra i migliori produttori italiani, due lezioni sull’imprevedibilità del vino e sulla sua comprensione – sensazioni, parole e suoni a cura di Sandro Sangiorgi di Porthos – una mostra sulla vita di Mario Soldati, un’emozionante installazione multimediale visivo – sonora denominata “Calici d’arte”. Sono questi gli ingredienti della terza edizione di “Terre di vite”, in calendario sabato 13 e domenica 14 novembre 2010 a Buronzo (Vercelli). Il filo conduttore di questa manifestazione enologico-culturale itinerante è la multicultura intesa come modello di vita, di espressione e condivisione tra persone e culture di territori differenti. Un’occasione per conoscere realtà produttive d’eccellenza che hanno scelto un approccio di natura etica con il vino, privilegiando la naturalità e il rispetto di ambiente e territorio. Così, nei suggestivi saloni del Castello di Buronzo, restituiti all’antico splendore da un recente restauro, si potranno degustare tra gli altri vini come Barolo, Gattinara, Ghemme, Boca e Dolcetto di Dogliani (Piemonte), Brunello di Montalcino, Nobile di Montepulciano e Chianti (Toscana), Valtellina Superiore (Lombardia), Lambrusco e Pignoletto (Emilia Romagna), Sciacchetrà (Liguria) Verdicchio dei Castelli di Jesi (Marche), Aglianico del Vulture (Basilicata), Cirò (Calabria). Il pubblico avrà inoltre la possibilità di approfondire la conoscenza dei gioielli enologici di regioni come Campania e Sicilia e dei vitigni autoctoni di Valle d’Aosta e Friuli Venezia Giulia. Saranno presenti 24 aziende produttrici con 70 vini in degustazione.

Non mancheranno, naturalmente, le chicche enogastronomiche del Piemonte, dal tipico Riso di Baraggia Dop fino ai formaggi e ai salumi di piccoli produttori provenienti dal vercellese e da altre zone d’Italia. Fra le cantine presenti molti nomi di prestigio ma anche alcuni giovani emergenti che si stanno distinguendo per talento e passione. “Terre di Vite” è anche l’occasione per prenotare un week-end a due passi dal Lago D’Orta e dal Lago Maggiore, dalle montagne della Valsesia e a poca distanza da Torino e Milano.

Castello di Buronzo, Via Castello 13040 Buronzo (VC)

Apertura: Sabato 13 Novembre dalle 11 alle 20.

Domenica 14 Novembre dalle 11.00 alle 18.00

Contributo di ingresso: 15 euro + 5 euro cauzione calice

Info: www.terredivite.it email: info@divinoscrivere.it

 

Terre di Vite – organizzato da Elena Conti , Barbara Brandoli dell’Associazione culturale Divino Scrivere e Marco Arturi, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Buronzo (Vc) – nasce allo scopo di offrire al pubblico la possibilità di un approccio differente con il vino, una sorta di “zona franca” all’interno della quale sia possibile restituire al vino e alla terra una dimensione autentica. La scelta dei produttori presenti non è casuale: tutti si contraddistinguono per il livello etico e qualitativo del loro lavoro, che passa per la scelta della naturalità e per il rispetto del territorio in un’ottica culturale. Tra loro ci sono nomi di assoluto rilievo, espressioni delle denominazioni più prestigiose, ma anche giovani che si stanno imponendo con talento e passione.

 Produttori presenti: 

‘A Vita (Calabria)

Antoniolo (Piemonte)

Ar.Pe.Pe. (Lombardia)

Barraco (Sicilia)

Bonavita (Sicilia)

Cantine del Castello Conti (Piemonte)

Capellini (Liguria)

Cappellano (Piemonte)

Carbone (Basilicata)

Carpentiere (Puglia)

Cerruti (Piemonte)

Crociani (Toscana)

Dario Princic (Friuli VG)

De Conciliis (Campania)

Le Boncie (Toscana)

Fattoria San Lorenzo (Marche)

Fiorini (Emilia R.)

Le Piane (Piemonte)

Manaresi (Emilia R.)

Mazzoni (Piemonte)

Moriondo (Valle d’Aosta)

Podere Sanlorenzo (Toscana)

Rinaldi Giuseppe (Piemonte)

San Fereolo (Piemonte)

Published in: on 24/10/2010 at 10:32 am  Lascia un commento  

Intervista ad Anna Soldati

Ho voluto sentire raccontare Mario Soldati dalle parole di Anna Cardini Soldati nuora dello scrittore già responsabile culturale del comitato nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita e fondatrice dell’associazione culturale a lui dedicata (www.comitatomariosoldati.it). Lei che ha conosciuto il coté pubblico e , ancor meglio , quello privato, è dunque in grado di darci un’immagine vera e duratura del grande letterato. Invitiamo, allora Anna ad aprire il suo cuore e mostrarcelo con tutto l’affetto e l’entusiasmo di cui è capace. 

1) Contaminazioni letterarie e non solo. Il tema dell’evento è multicultura; Mario Soldati lo si può definire un contaminatore d’eccellenza? Scrittore, regista, sceneggiatore, autore televisivo, enologo, uomo dai tanti interessi, ebbene: come vedrebbe lui Terre di Vite?   

Il Soldati che io ho conosciuto è prima di tutto una persona che si abbandona alla gioia di
 

  

Mario Soldati (foto di Wolf Soldati, viaggio relativo alla pubblicazione del libro "Vino al Vino"

 vivere con grande generosità. L’intera sua opera è legata indissolubilmente alla sua vita da qui la nascita del dialogo tra letteratura, cinema e televisione. L’autore di inchieste televisive originalissime è il pioniere del giornalista enogastronomico con una marcia in più: la sensibilità antropologica. La sua poetica è espressa pienamente in un opera come ‘Vino al Vino’ considerata da alcuni il più bel viaggio in Italia mai scritto.  La sua passione per il vino risale alla prima giovinezza, apprezzerebbe senz’altro ritrovare la stessa passione in Terre di Vite.

  2) Ricordando che nel 1935 va alle stampe America primo amore, dal 29 al 31 Mario Soldati vive negli Stati Uniti. Cosa porta in se al rientro in patria, cosa rimane nel suo animo di quella cultura?  

Soldati lascia l’Italia nel 29 a soli 23 anni per una borsa di studio alla Columbia University di New York. Il libro che nasce da quell’esperienza ‘America primo amore’ narra l’incontro di due giovinezze; quella tra il giovane studente europeo e il ‘nuovo’ rappresentato dal grande paese moderno per eccellenza, l’America. E’ un opera che rimane freschissima come succede a volte ai capolavori; è stata pubblicata nel 1935 e non ha mai smesso di essere ristampata – un vero long-seller.
 

  

Mario Soldati

 L’esperienza americana è stata fondamentale nella sua formazione e ne ritroviamo tracce in tutta la sua opera. Nell’Italia del Novecento Soldati interpreta l’uomo di cultura europea e di formazione americana, ciò spiega la naturalezza con cui si è accostato al mondo dei media. Senza dubbio la conoscenza profonda degli Stati Uniti ha reso ancora più fine e attenta la riflessione sull’Europa e l’Italia di cui è pervasa la sua opera.

 

 3) C’è una pellicola tra le tante da lui dirette dal titolo Fuga in Francia (1948) nella quale si tratta di un tema attuale per l’epoca: l’emigrazione clandestina. Ci fai un parallelo tra il suo pensiero del tempo e l’oggi in cui assistiamo al processo contrario e da terre molto lontane? Ed ancora l’opera è una commistione di generi e stili diversi, torniamo così alle mescolanze, al melting pot…  

Nel film ‘Fuga in Francia’ si parla di europei che emigrano in Europa è una realtà molto diversa da quella attuale. Durante l’’epoca del film erano genti e persone che si spostavano, attualmente sono masse che si muovono, ciò che sta accadendo è un fenomeno che riguarda la civiltà di massa e Soldati si è espresso chiaramente su alcuni mali della modernità, tuttavia la grande energia che molte di queste persone possiedono nell’affrontare una nuova vita, fiduciosi, nonostante le difficoltà e le umiliazioni, la considererebbe senz’altro un fatto positivo; d’altronde è stato lui stesso a tentare di emigrare negli Stati Uniti durante la dittatura in Italia . Il laboratorio dell’artista Soldati mostra un’attenzione viva alla sperimentazione ma lo stile dello scrittore è uno e i linguaggi sono tanti. Per chi conosce a fondo l’uomo e l’artista, l’opera, apparentemente eterogenea, coincide perfettamente con l’autore. E’ stato un grande sperimentatore ma attento all’opera dei maestri del passato; dentro ma anche in fuga dal Novecento. 

 4) Tratto da “Vino al Vino”: “E il vino? Cosa c’entra il vino? Oh, se c’entra! Il vino è   

Mario Soldati: "Vino al Vino"

 come la poesia, che si gusta meglio, e che si capisce davvero, soltanto quando si studia la vita, le altre opere, il carattere del poeta, quando si entra in confidenza con l’ambiente dove è nato, con la sua educazione, con il suo mondo. La nobiltà del vino è proprio questa: che non è mai un soggetto staccato e astratto, che possa essere giudicato bevendo un bicchiere, o due o tre, di una bottiglia che viene da un luogo dove non siamo mai stati.” 

Questa lettura ha accompagnato spessissimo le iniziative della nostra Ass. Culturale Divino Scrivere, un passaggio per me fondamentale che descrive benissimo quale dovrebbe essere l’approccio al vino e come sia in simbiosi con l’arte poetica. Senza dimenticarci che la frase “Il vino è la poesia della terra” è stata scritta proprio da Mario Soldati, ci puoi raccontare con parole tue (quindi della parte più intima e meno divulgata) come Soldati viveva e sentiva il rapporto con la terra, con i produttori e con il vino stesso?  
  
 Soldati, definito grande interprete dell’identità italiana, nel vino italiano riconosce, tra l’altro, la grande potenzialità unificante. Il nostro paese è abbracciato dal mare e ricoperto di vigne ad ogni latitudine. Una grande intuizione da chi ha amato il vino fin da ragazzo e scritto delle pagine bellissime sulla convivialità che il vino esalta. Percorrere il Paese camminando sulla terra dove crescono le viti in compagnia di contadini e vignaioli, gustare il vino nelle cantine dove ha maturato, ha rappresentato sicuramente una stagione felicissima, quella felicità sempre viva che ritroviamo nelle pagine di VINO al VINO.

  

   

Intervista a cura di Barbara Brandoli. 

L’Ass. Culturale Divino Scrivere ringrazia Anna Cardini Soldati per averci rilasciato quest’intervista e, ancor più, per averci messo a disposizione una bellissima mostra sulla vita di Mario Soldati che verrà esposta e sarà visibile da tutto il pubblico che parteciperà alla manifestazione Terre di Vite, 13 e 14 Novembre 2010, presso il Castello di Buronzo. 

Ancora grazie Anna,
Barbara.

 

Published in: on 18/08/2010 at 1:55 pm  Lascia un commento  

Aspettando Terre di Vite…Interviste ai produttori: Elena Conti

Barbara Brandoli, propone un percorso di avvicinamento all’evento Terre di Vite che si terrà nel prossimo autunno (luogo e data in via di definizione). Le interviste (forma scelta per dare voce agli interlocutori)  toccheranno per l’appunto svariati aspetti del tema prescelto (multicultura e intercultura).  Partendo dalle parole di un giornalista fotoreporter che vive in Vietnam, passando tra quelle di studiosi di letteratura italiana e straniera, arrivando al dialogo con giovani musicisti, ascoltando i produttori svelare un lato curioso e poco visitato della materia, si cercherà di invitare il lettore prima, e il partecipante all’evento poi, a riflessioni, considerazioni e a tutta la mole di pensieri che un trattato come la multiculturalità e/o l’interculturalità possono e sanno generare in noi.  

Elena Conti a Terre di Vite

 

Intervista a Elena Conti:  

 1) Parlando di multi cultura ci interessa sapere come il tuo vino è percepito fuori dai confini del nostro paese, come viene interpretato nelle varie nazioni ove tu esporti, come è valorizzato e se è promosso in maniera migliore e più completa rispetto all’Italia. 

Sia negli Stati Uniti che in Europa, in particolare in Francia, il nostro vino ha avuto un’accoglienza che non immaginavamo, libera da pregiudizi e concentrata solo sul valore intrinseco del vino. In questo caso ben si è adeguata la frase di  Mark Twain “Viaggiare è fatale ai pregiudizi” facendo vedere o meglio, nello specifico, “gustare” le cose per quello che sono. E, conseguentemente, anche la promozione ne ha beneficiato, ottenendo consensi e apprezzamenti che a volte, nel nostro territorio d’origine si fatica ad ottenere. 

2) Siccome a noi di Divino Scrivere piace vedere anche il lato ironico di ogni argomento sviluppato, raccontaci d’un aneddoto i cui protagonisti sono stati clienti stranieri e d’un abbinamento bizzarro ed insolito fatto con il vino di tua produzione. 

 
A San Francisco la longevità del Boca ha stimolato, da parte di un
ristoratore, la creazione della “Carta della Pazienza”, una raccolta di vini internazionali che “non hanno fretta” e che danno il meglio di loro nel tempo. Un invito a riconciliarsi con il significato profondo del termine, non solo a tavola. 

 

*Cantine del castello Conti 

Via Borgomanero 15  – Maggiora- (No) 

www.castelloconti.it  email:  info@castelloconti.it 

(Lo staff di Terre di Vite ringrazia Elena, Paola ed Anna Conti)

Published in: on 14/06/2010 at 1:27 pm  Lascia un commento  

Aspettando Terre di Vite…Interviste ai produttori: Dario Princic

Barbara Brandoli, propone un percorso di avvicinamento all’evento Terre di Vite che si terrà nel prossimo autunno (luogo e data in via di definizione).

Le interviste (forma scelta per dare voce agli interlocutori)  toccheranno per l’appunto svariati aspetti del tema prescelto (multicultura e intercultura). Partendo dalle parole di un giornalista fotoreporter che vive in Vietnam, passando tra quelle di studiosi di letteratura italiana e straniera, arrivando al dialogo con giovani musicisti, ascoltando i produttori svelare un lato curioso e poco visitato della materia, si cercherà di invitare il lettore prima, e il partecipante all’evento poi, a riflessioni, considerazioni e a tutta la mole di pensieri che un trattato come la multiculturalità e/o l’interculturalità possono e sanno generare in noi.

Dario Princic a Terre di Vite

Intervista a  Princic:

(le risposte sono della Sig.ra Princic, moglie di Dario)

1) Parlando di multi cultura ci interessa sapere come il tuo vino è percepito fuori dai confini del nostro paese, come viene interpretato nelle varie nazioni ove tu esporti, come è valorizzato e se è promosso in maniera migliore e più completa rispetto all’Italia.

 Il nostro vino all’estero è più apprezzato essendo naturale.
Al cliente non disturba il colore intenso e neppure la torbidezza. Non fanno la
classica domanda quanti giorni di macerazione? (come se la bontà del vino
dipendesse dalla macerazione). Per loro l’importante è che il vino sia scorrevole e che non procuri mal di stomaco o mal di testa. Danno molta
importanza al nostro metodo di produzione (dato che non usiamo prodotti
chimici e sistemici). Per quanto riguarda la vendita il nostro vino viene sempre
spiegato al cliente.

2) Siccome a noi di Divino Scrivere piace vedere anche il lato ironico di ogni argomento sviluppato, raccontaci d’un aneddoto i cui protagonisti sono stati clienti stranieri e d’un abbinamento bizzarro ed insolito fatto con il vino di tua produzione.

 Un fatto  bizzarro è stato quando avevamo dei giapponesi a cena
e abbiamo abbinato il Trebez (cuvè) ad un nostro piatto tipico (biechi con gallo) uno di loro ha dichiarato che quel abbinamento lo rendeva euforico,
voglioso. Da questo fatto mio marito ha dichiarato che il Trebez sostituisce il viagra.
Nel risentirci, cordiali saluti Princic

*Dario Princic Az.Agr.

Via Ossario 15

34170 Gorizia (Go) email:  dario.princic@gmail.com

(Lo staff di Terre di Vite ringrazia la famiglia Princic)

Published in: on 07/06/2010 at 12:00 pm  Lascia un commento