Checkpoint Avanà, di Marco Arturi (tratto da: www.carta.org)

Il vignaiolo si sta recando tra i filari. Sono giornate fondamentali, nelle quali la vite va seguita con costanza e attenzione e alcuni trattamenti si rendono necessari o addirittura indispensabili. Arriva all’imbocco della strada ai margini della quale sorgono la sua vigna e quelle di tanti altri contadini che lui conosce da sempre: questa è la sua terra e qui tutti fanno vino, non è un caso che la salita porti il nome dell’uva più tipica e diffusa della zona. Mezzi blindati bloccano l’accesso, un uomo armato, in divisa da combattimento, gli chiede i documenti. Palestina? No. Val di Susa, Italia, anno duemilaundici.

Le vigne dell’Avanà di Chiomonte, delle quali Enodissidenze aveva parlato qualche settimana fa sono diventate territorio occupato. Dopo l’operazione militare che lunedì 27 giugno ha portato allo sgombero della «Libera Repubblica della Maddalena» l’accesso all’intera zona è proibito. A farne le spese sono soprattutto i viticoltori, sottoposti a un controllo quotidiano mortificante al checkpoint istituito dalle forze dell’ordine; a qualcuno di loro, rimpallato tra carabinieri e municipio, è stato addirittura proibito l’ingresso. Passano – e nemmeno sempre – soltanto gli intestatari delle aziende, mentre gli operai che collaborano con loro non possono entrare. La cooperativa Clarea, la cui sede sorge all’interno dell’area, non può ricevere i clienti che vogliono acquistare i vini e si è vista montare le baracche del cantiere Tav nell’area della cantina. Questa situazione si protrarrà per un bel pezzo e prelude all’inizio di lavori che con ogni probabilità avranno effetti devastanti sulle vigne.Questa gente rischia di perdere una vendemmia o, peggio, di essere costretta ad abbandonare la vigna. Non è fantascienza, è già successo ai tempi della costruzione dell’autostrada. E’ cronaca, è storia che si ripete.Se una situazione del genere si fosse verificata a Barolo o a Montalcino avremmo sicuramente assistito a una sacrosanta mobilitazione generale in difesa di quei territori e di quei vignaioli. In questo caso il silenzio è sicuramente dovuto alla cortina fumogena dietro alla quale un’informazione asservita cela le notizie scomode nella vicenda Tav. Ma questo non toglie nulla alla gravità di una situazione di fronte alla quale, ne siamo certi, vignaioli, giornalisti, bloggers e operatori del settore non tarderanno a manifestare la propria indignazione.Qualcuno obietterà che la colpa è stata dei No Tav, che avrebbero dovuto lasciare che i lavori cominciassero senza creare problemi. Ma i No Tav non sono più nell’area. Qualcuno dirà che è una questione di sicurezza, che polizia e carabinieri stanno lì per garantire la libertà di impresa. Ma la libertà di questi viticoltori artigiani viene calpestata insieme alla loro dignità.Ecco perché Enodissidenze e Carta invitano chiunque operi a qualsiasi titolo nel mondo del vino a manifestare in forma concreta la propria solidarietà a questi vignaioli, che già nella normalità praticano una viticoltura non a caso definita «eroica» e svolgono una funzione di salvaguardia del territorio e di un patrimonio ampelografico che non può andare perduto.

Chiediamo ai colleghi giornalisti e blogger di dare la giusta visibilità a questa vicenda e al nostro invito. Ci offriamo come tramite [il mio indirizzo mail e il mio numero di telefono sono facilmente reperibili nell’ambiente] tra i vignaioli della valle ribelle e coloro che vorranno esprimere loro una vicinanza. A cominciare, auspichiamo, dai viticoltori più fortunati e dalle associazioni rappresentative della viticoltura indipendente, artigiana e naturale.

Speriamo che nessuno commetta l’errore di pensare «non mi riguarda»: sarebbe il primo passo per ritrovarsi un giorno di fronte a qualcuno che decide se darti il permesso per entrare nella tua vigna.

Marco Arturi  www.carta.org

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Published in: Senza categoria on 02/07/2011 at 3:00 pm  Lascia un commento  

L’Ass. Culturale Divino Scrivere invita tutti ad andare a votare al Referendum del 12-13 Giugno

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Divino Scrivere è un’ass. culturale ma prima di tutto è un Circolo Arci Modena. Una scelta che abbiamo fatto 4 anni fa e che rifarei ogni giorno. Prima come Arci, poi come Divino Scrivere, invitiamo a sostenere l’abrogazione dei punti previsti dai quesiti, votando quattro volte sì. Invitiamo a votare quattro volte sì per dire no alla privatizzazione dell’acqua, contro la speculazione nella gestione dell’acqua, per dire no alla costruzione di centrali nucleari in Italia e per una giustizia uguale per tutti.

Barbara Brandoli

Published in: on 11/06/2011 at 12:39 pm  Lascia un commento  

Giovedì 26 Maggio, Percorsi di Terre di Vite: “Vini Veri dal Friuli: Dario Princic”

“Percorsi di Terre di Vite” sono una serie di serate di degustazione vini e abbinamento cibi, con i produttori che partecipano all’evento itinerante Terre di Vite. I vini verranno presentati agli ospiti dai vignaioli stessi che ci guideranno, con la loro passione, non solo nel percorso gustativo ma anche all’interno dei territori di produzione che andremo a scoprire attraverso i loro racconti. I vini in degustazione saranno abbinati ad altrettante specialità gastronomiche preparate dalla cucina di Vino a Manovella. Dopo il grande successo dei precedenti quattro incontri, siamo a comunicarvi questo quinto appuntamento con l’Az. Dario Princic.

5° Incontro:
GIOVEDì 26 MAGGIO  ORE 20.00

con l’Az. Dario Princic “Vini Veri dal Friuli”

Dario Princic

Presenta la serata il produttore stesso: Dario Princic

vini in degustazione:

Pinot Grigio 2009

Tocai Friulano 2009

Trebez (uvaggio) 2007

Ribolla Gialla 2007

Dalla cucina e in abbinamento ai vini:

Frittatine di bianchetti e zucchine, Soufflè al Montasio, Fettuccine al San Daniele, Fagottini di verza.

Contributo d’ingresso: Euro 35
Sconto riservato soci AIS: Euro 32

Vista l’eccezionalità dell’evento prevediamo che i posti disponibili verranno riservati in brevissimo tempo. Consigliamo pertanto gli interessati di effettuare subito la prenotazione obbligatoria e impegnativa telefonicamente o tramite email:

Prenotazioni obbligatoria e impegnativa:

tel. 059 8753023  Vino a Manovella, Via del Carmine 3 (Modena)
tel. 338 5474185 Barbara Brandoli (Terre di Vite)

email: info@divinoscrivere.it

In collaborazione con Associazione Italiana Sommelier delegazione di Modena 
 

Published in: Senza categoria on 12/05/2011 at 12:50 pm  Lascia un commento  

Domenica 15 Maggio, Salone del libro di Torino convegno su “Le parole per parlare di vino”

Domenica 15 Maggio ore 18.00 parteciperò alla tavola rotonda dal tema: “Le parole per parlare di vino”  presso il Salone del Libro di Torino.

Coordinerà l’incontro: Giancarlo Gariglio

cliccare qui per ulteriori info

Barbara Brandoli

Published in: Senza categoria on 04/05/2011 at 11:03 am  Lascia un commento  

Tratto da Lavinium: Zibibbo 2009 Barraco

 
Li abbiamo qui gli affamati del potere;
gli affamati di carne cruda,
che credono la Sicilia un porco scannato e le spolpano le ossa.
Se sei siciliano, alza il braccio, apri la mano:
cinque bandiere rosse, cinque!
Accendi la polveriera del cuore!
(Ignazio Buttitta)                                                                  

Conoscere Nino Barraco, avere il piacere di dialogare con lui senza fretta è un po’ come fare pace con una terra fatta di contraddizioni e di luoghi comuni come solo la Sicilia sa essere. Nino ha scelto il difficile compito di restituire dignità al lavoro contadino attraverso la rinascita del terreno e la salvaguardia di vitigni autoctoni antichissimi come Grillo, Catarratto e Zibibbo. Che ci sia un dialogo costante tra lui e le sue piante, s’intuisce dalla passione con la quale racconta il ritorno alla coltivazione naturale. Il rispetto per le biodiversità è sinonimo di un pensiero che va oltre la produzione del vino, è qualcosa di più grande: restituire alla terra ciò che esisteva all’origine come unica soluzione è una filosofia di vita che diventa esempio non solo per le generazioni future ma anche per quel mondo contadino che ha smesso di crederci ed è caduto nella trappola del profitto facile a scapito del rispetto di tutto l’ecosistema.  Il suo Zibibbo 2009 che sto degustando è la risposta che meglio s’adatta a ciò che penso di Nino: è un interprete della grande materia prima che ha disposizione. Lo è nel senso più naturale e pacato termine. Ascoltare Nino è come entrare all’interno di un sogno realizzato, qualcosa che sì è trasformato da utopia in convincimento: il rispetto per la natura può solo restituire qualità uniche, le stesse che si ritroveranno nei suoi vini.  L’espressione della Sicilia, di un territorio e del suo patrimonio naturalistico, la biodiversità che trova un suo equilibrio in questo calice di Zibibbo che

Nino Barraco a Vino a Manovella

è vinificato secco ma che restituisce tutta l’aromaticità del vitigno in uno spettro di profumi e sapori mai scontati e banali. Non c’è un profumo che prevale sull’altro, questo Zibibbo di Barraco è fluttuante, è una danzatrice con cento veli, tutti formano un insieme ma ognuno è particolare, unico, autoctono. La sapidità e quella leggera nota salmastra stanno a indicare che lì c’è il mare e che le vigne traggono beneficio da quella brezza. La zagara, gli agrumi, la ginestra e le erbe aromatiche a ricordarci che siamo in terra di Sicilia, il colore giallo intenso riconduce la memoria al sole che splende su Marsala.  In questo calice tutti gli elementi parlano la stessa lingua e lanciano lo stesso messaggio: il gesto culturale dell’uomo che trasforma l’uva in vino deve essere il più semplice possibile, solo così si riuscirà a restituire dignità a una terra che per troppo tempo è stata violentata nelle sue stesse radici. Nino Barraco non è solo un vignaiolo, è un uomo che ha deciso di intraprendere un percorso difficile e controcorrente. Una delle cose che più ammiro in lui è la volontà di raccontare e condividere quest’esperienza con gli altri viticoltori, questo significa aver compreso che il lavoro va fatto sulle coscienze ancor prima che in vigna. In Sicilia, dove l’omertà non è solo un luogo comune, ridare voce alla propria terra è come saper tradurre un grido di dolore, riconoscerlo e trasformarlo in un canto, il più popolare possibile, di gioia.

(Barbara Brandoli)  

 tratto da: http://www.lavinium.com/cgi-bin/visuvinlav.cgi?IDvino=9037

Zibibbo 2009
Tipologia……………….: I.G.T. bianco
Vitigni……………………: zibibbo
Titolo alcolometrico..: 13,5%
Produttore………………: BARRACO

 

Published in: on 30/04/2011 at 11:10 am  Lascia un commento  

Giovedì 5 Maggio, Percorsi di Terre di Vite: “Franciacorta, vini e cultura di un territorio” con le Az. A.Arici e Camossi

“Percorsi di Terre di Vite” sono una serie di serate di degustazione vini e abbinamento cibi, con i produttori che partecipano all’evento itinerante Terre di Vite. I vini verranno presentati agli ospiti dai vignaioli stessi che ci guideranno, con la loro passione, non solo nel percorso gustativo ma anche all’interno dei territori di produzione che andremo a scoprire attraverso i loro racconti. I vini in degustazione saranno abbinati ad altrettante specialità gastronomiche preparate dalla cucina di Vino a Manovella. Dopo il grande successo dei precedenti tre incontri, siamo a comunicarvi questo quarto appuntamento con le Aziende Franciacortine A. Arici e Camossi: 

4° Incontro:
GIOVEDì 5 MAGGIO  ORE 20.00
 “Franciacorta: Vini e cultura di un Territorio”
con le Aziende Franciacortine: A. Arici e Camossi
www.collinedellastella.com       www.camossi.it

Presenta la serata: Giovanni Arcari www.terrauomocielo.org

5 Vini in degustazione:

– Camossi Franciacorta Brut
– Camossi Extra Brut 2006

– Arici Franciacorta Dosaggiozero
– Arici Dosaggiozero 2006
– Arici Dosaggiozero Rosè

Dalla cucina e in abbinamento ai vini:
Fritto misto di verdure – Risotto taleggio e zucca –
Roast- Beef con patate al forno
 

Contributo d’ingresso: Euro 35
Sconto riservato soci AIS: Euro 32

Vista l’eccezionalità dell’evento prevediamo che i posti disponibili verranno riservati in brevissimo tempo. Consigliamo pertanto gli interessati di effettuare subito la prenotazione obbligatoria e impegnativa telefonicamente o tramite email:

Prenotazioni obbligatoria e impegnativa:

tel. 059 8753023  Vino a Manovella, Via del Carmine 3 (Modena)
tel. 338 5474185 Barbara Brandoli (Terre di Vite)

email: info@divinoscrivere.it

In collaborazione con Associazione Italiana Sommelier delegazione di Modena 

 
Published in: on 29/04/2011 at 8:58 am  Lascia un commento  

Maria Teresa Mascarello racconta, tra storia e aneddoto, delle famose bottiglie di Barolo con scritto in etichetta: “No barrique, No Berlusconi”

Tratto da: una delle 7 “Pillole Eretiche”,

 i contenuti extra del dvd di 

“Langhe Doc, Storie di eretici nell’Italia dei capannoni”.

www.langhedoc.it

Published in: Senza categoria on 23/04/2011 at 9:21 am  Lascia un commento  

Mercoledì 6 Aprile, Percorsi di Terre di Vite: “Sicilia, vini d’amare” con le aziende Bonavita e Barraco

I ”Percorsi di Terre di Vite” sono serate di degustazione vini dei produttori che partecipano all’evento itinerante “Terre di Vite” www.terredivite.it che anche quest’anno si terrà al Castello di Levizzano Rangone, Castelvetro (Mo) nel mese di Novembre. E’ un vero e proprio percorso d’avvicinamento a quello che sarà la manifestazione eno-culturale al Castello di Levizzano che già l’anno scorso ha riscosso un grande successo di pubblico e di critica. Si è scelto un locale aperto da pochi mesi “Vino a Manovella” ubicato nel centro storico di Modena, in via del Carmine 3, non solo per la bellezza del posto ma anche per la sensibilità dei titolari nel promuovere vini provenienti da piccoli produttori che hanno a cuore la naturalità, l’etica del lavoro in vigna e in cantina oltre all’orientamento verso la qualità. I vini verranno presentati agli ospiti dagli stessi vignaioli che ci introdurranno con la loro passione, non solo nel percorso gustativo ma anche all’interno dei territori di produzione che andremo a scoprire attraverso i loro racconti. I vini in degustazione saranno abbinati ad altrettante specialità gastronomiche preparate dalla cucina di Vino a Manovella. Il ciclo sarà di 8 incontri con frequenza quindicinale.  Dopo il grande successo del primo e del secondo incontro, siamo a comunicarvi questo terzo appuntamento con le Aziende siciliane Bonavita e Barraco.
www.bonavitafaro.it   e www.vinibarraco.it 
 

3° Incontro:      Mercoledì 6 Aprile  2011   ORE 20.00
Presso Vino a Manovella Bistrot, Via del Carmine 3  (Modena) “Sicilia, vini d’Amare…”   con le aziende siciliane Bonavita e Barraco

presenteranno la serata i produttori stessi: Giovanni Scarfone e Nino Barraco.
 Vini in degustazione:
. Bonavita Rosato 2010
. Catarratto 2009 Barraco
. Zibibbo 2009 Barraco
. Faro Bonavita 2008
. Milocca (Nero d’Avola) Barraco

Dalla cucina e in abbinamento ai vini:
– Sarde fritte
– Tortino di zucca su fonduta di Parmigiano
– Stracotto di cavallo

 La degustazione è aperta a tutti.
Contributo d’ingresso Euro 35 per i NON soci Ais
e Euro 32 per i Soci Ais.
La quota verrà saldata direttamente alla cassa del locale Vino a Manovella. Vista l’eccezionalità dell’evento prevediamo che i posti disponibili verranno riservati in brevissimo tempo. Consigliamo pertanto gli interessati di effettuare subito la prenotazione obbligatoria e impegnativa telefonicamente o tramite email:

Prenotazione obbligatoria e impegnativa
al tel.   059/8753023 (Vino a Manovella)
oppure tramite email: info@divinoscrivere.it
cell.   338/5474185 Barbara Brandoli (Terre di Vite)

In collaborazione con Associazione Italiana Sommelier delegazione di Modena.

Published in: on 27/03/2011 at 2:41 pm  Lascia un commento  

“Tutti insieme sotto il tendone” di Marco Arturi (tratto da Carta.com)

È una storia che si ripete da un po’ di tempo: con l’approssimarsi delle fiere enologiche veronesi emerge il disagio del movimento dei vignaioli naturali. In parte, la cosa è comprensibile: è il momento in cui ci si ritrova tutti insieme e si è costretti in qualche modo a guardarsi allo specchio, con i propri limiti e le proprie difficoltà. Ma quest’anno più che mai, la viticoltura dell’«antivinitaly» arriva all’appuntamento con il fiato lungo: centrifugati in definizioni ed etichette che a volte si trasformano in trappole [l’inflazionato «biologico», il mai abbastanza compreso «biodinamico» ma soprattutto lo stesso «naturale», massificato e mortificato], contesi da pubblico e addetti ai lavori, mitizzati e a volte vittime del loro stesso atteggiamento, questi produttori attraversano una crisi di identità che riguarda il modo di conciliare tensione etica e necessità commerciali, ma anche le modalità di comunicazione dei contenuti del proprio lavoro verso l’esterno.

A tenere banco in questi giorni nell’ambiente sono soprattutto le polemiche – spesso qualunquistiche e approssimative – riguardanti la divisione di questo microcosmo in due manifestazioni alternative: Vino vino vino, con i produttori di Vini veri e Renaissance a Cerea [Vr] e Villa Favorita con i produttori di VinNatur a Monticello di Fara [Vi]. In molti [tra di loro diversi vignaioli: avremo presto qualcosa da raccontarvi al proposito] stentano a comprendere le ragioni alla base della divisione e spingono per una riunificazione delle manifestazioni; non tutti, però, riescono a produrre argomentazioni capaci di andare oltre l’ottica della fiera commerciale e a pensare che a tenere separati i due gruppi ci sia qualcosa di più che la smania di protagonismo o un qualche tornaconto personale. Sarebbe forse più utile immaginare una riunificazione basata su contenuti e obiettivi condivisi, alcuni dei quali potrebbero essere quelli raccolti in un documento diffuso due anni fa da Vini veri e Renaissance.

Un caro amico, che di viticoltura ribelle ne sapeva qualcosina e che adesso non c’è più – e chiunque ha potuto accorgersene – mi disse del suo desiderio di rivedere tutti questi vignaioli insieme sotto un tendone, in una manifestazione spogliata dagli orpelli, con il vino di nuovo al centro della scena e i produttori naturali di nuovo nella loro veste di contadini capaci di farsi carico delle proprie responsabilità e delle proprie idee.
La riflessione avrà certamente stimoli, luoghi e tempi per svilupparsi, a patto che ci sia l’interesse a farlo. Però ci piacerebbe se questi vignaioli ribelli [ri]cominciassero da subito a dare profondità alle loro idee e al ruolo di avanguardia che si sono ritagliati in questi anni. Come? Un modo potrebbe essere quello di prendere posizione rispetto a temi «caldi» e fondamentali come quelli del nucleare e della privatizzazione dell’acqua, che a giugno verranno sottoposti a referendum. Ospitare banchetti o momenti informativi nell’ambito delle due manifestazioni, che attirano migliaia di visitatori, sarebbe un modo per offrire un contributo concreto a una battaglia alla quale, ne siamo certi, i produttori naturali non sono indifferenti. Sarebbe poi interessante se i vignaioli naturali decidessero di confrontarsi con il consumo critico, perché l’accorciamento della filiera e dei rapporti commerciali non potrebbe che andare a loro vantaggio nel confronto con la viticoltura industriale.

L’occasione giusta per farsi una chiacchierata con loro su questi argomenti potrebbe essere l’edizione Duemilaundici di Fa’ la cosa giusta!, la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili che si svolgerà a Milano nel prossimo week-end. Sarebbe piacevole incontrarli lì, magari nel corso di una delle degustazioni organizzate dagli amici di Officina enoica, che ci racconteranno vini artigianali come l’affascinante Barbera d’Asti La Tranquilla di Carussin, un piemontese al 100 per cento: struttura, complessità e grande bevibilità con un rapporto qualità/prezzo [sorgente] da applausi.

Marco Arturi, tratto da www.carta.org

Published in: Senza categoria on 24/03/2011 at 12:00 pm  Lascia un commento  

Giovedì 24 Marzo. Percorsi di Terre di Vite: “Dogliani, un grande futuro dietro alle spalle…” Degustazione con l’Az. San Fereolo

 

I ”Percorsi di Terre di Vite” sono serate di degustazione vini dei produttori che partecipano all’evento itinerante “Terre di Vite” www.terredivite.it che anche quest’anno si terrà al Castello di Levizzano Rangone, Castelvetro (Mo) nel mese di Novembre. E’ un vero e proprio percorso d’avvicinamento a quello che sarà la manifestazione eno-culturale al Castello di Levizzano che già l’anno scorso ha riscosso un grande successo di pubblico e di critica. Si è scelto un locale aperto da pochi mesi “Vino a Manovella” ubicato nel centro storico di Modena, in via del Carmine 3, non solo per la bellezza del posto ma anche per la sensibilità dei titolari nel promuovere vini provenienti da piccoli produttori

Nicoletta Bocca

che hanno a cuore la naturalità, l’etica del lavoro in vigna e in cantina oltre all’orientamento verso la qualità. I vini verranno presentati agli ospiti dagli stessi vignaioli che ci introdurranno con la loro passione, non solo nel percorso gustativo ma anche all’interno dei territori di produzione che andremo a scoprire attraverso i loro racconti. I vini in degustazione saranno abbinati ad altrettante specialità gastronomiche preparate dalla cucina di Vino a Manovella. Il ciclo sarà di 8 incontri con frequenza quindicinale.  Questo secondo appuntamento è con l’Azienda San Fereolo di Dogliani e con la produttrice Nicoletta Bocca. www.sanfereolo.com 

2° Incontro:      GIOVEDI’  24  MARZO  2011   ORE 20.00
Presso Vino a Manovella Bistrot, Via del Carmine 3 (Modena)
“Dogliani, un grande futuro dietro alle spalle…”   con L’Az. San Fereolo di Dogliani

presenterà la serata, la produttrice stessa: Nicoletta Bocca

Vini in degustazione:

· Coste di Riavolo 2006 – Langhe Bianco doc
· San Fereolo 2001 Dogliani docg
· San Fereolo 2003 Dogliani docg
· San Fereolo 2004 Dogliani docg
. San Fereolo 2005 Dogliani docg

Dalla cucina e in abbinamento ai vini:

Torta salata di ricotta e erbette
Risotto al Tomino Piemontese
Maialino al forno con patate arrosto

Contributo d’ingresso: Euro 33
Sconto riservato soci AIS: Euro 30

Vista l’eccezionalità dell’evento prevediamo che i posti disponibili verranno riservati in brevissimo tempo. Consigliamo pertanto gli interessati di effettuare subito la prenotazione obbligatoria e impegnativa telefonicamente o tramite email:

Prenotazioni obbligatoria e impegnativa:

tel.             059 8753023 Vino a Manovella
tel.            338 5474185  Barbara Brandoli (Terre di Vite)
email: info@divinoscrivere.it

In collaborazione con Associazione Italiana Sommelier delegazione di Modena.

Published in: Senza categoria on 12/03/2011 at 1:41 pm  Comments (2)